Cefalee ed Emicranie: quando preoccuparsi e quando rivolgersi al neurologo

Le cefalee rappresentano uno dei disturbi neurologici più diffusi al mondo. Non tutti i mal di testa sono uguali e non sempre si tratta di qualcosa di grave, ma riconoscere i sintomi corretti è fondamentale per intervenire con una diagnosi accurata. Le emicranie, ad esempio, sono disturbi neurovascolari complessi che coinvolgono alterazioni dell’eccitabilità cerebrale e cambiamenti nella trasmissione del dolore.

Le cefalee possono presentarsi come dolore pulsante, senso di pressione, sensibilità alla luce e ai suoni, nausea e difficoltà a concentrarsi. In molti casi si tratta di forme benigne, come la cefalea tensiva, spesso legata allo stress. Tuttavia, esistono segnali di allarme che richiedono attenzione medica, come un mal di testa improvviso e molto violento, un dolore associato a febbre, confusione, disturbi visivi o difficoltà motorie.

Il neurologo, attraverso una valutazione clinica e, se necessario, esami approfonditi (come risonanza magnetica o TAC), può distinguere tra le diverse tipologie di cefalea e proporre il trattamento più adatto. Oggi sono disponibili terapie innovative, come gli anticorpi monoclonali anti-CGRP, che stanno rivoluzionando il trattamento delle emicranie croniche.

Il messaggio principale è semplice: un mal di testa ricorrente o invalidante non deve essere sottovalutato. Una corretta diagnosi è la chiave per tornare a vivere una quotidianità serena.