Rita Levi Montalcini e l’idea dei “due cervelli”
Al Dipartimento di Neuroscience dell’Università di Torino, intitolato a Rita Levi Montalcini, la grande scienziata parlava spesso di un concetto affascinante:
Dentro di noi convivono due cervelli:
- uno antico, impulsivo e istintivo,
- uno moderno, razionale e capace di autocontrollo.
Un duello continuo tra impulso e ragione, istinto e pensiero consapevole.
Cervello antico: emozioni e istinto
Anatomia
- Sistema limbico (amigdala, ippocampo, cingolato, ipotalamo): regola emozioni, motivazione e memoria emotiva.
- Cervello rettiliano (tronco encefalico e cervelletto): comandi vitali come respirazione, battito cardiaco e riflessi istintivi.
Neurofisiologia
- L’amigdala interpreta stimoli emotivi e scatena reazioni immediate (amygdala hijack).
- L’ippocampo lega memoria ed emozione.
- Il tronco encefalico regola vigilanza, equilibrio e funzioni di sopravvivenza.
Cervello moderno: ragione e controllo
Anatomia
È la neocorteccia, lo strato più esterno del cervello, suddiviso in lobi frontali, parietali, temporali e occipitali.
Funzioni
- Linguaggio, pensiero astratto e pianificazione.
- Autocontrollo e ragionamento.
- La corteccia prefrontale in particolare “regola il cervello emotivo”: valuta l’emozione e decide se agire o no.
Quando i due cervelli litigano
- Il cervello antico risponde subito, in modo istintivo e automatico.
- Il cervello moderno interviene più lentamente, ma con razionalità e capacità di pianificazione.
Questo equilibrio – o conflitto – definisce la nostra maturità e la nostra umanità: non solo istinto, ma autocontrollo consapevole.
La teoria del cervello triuno: mito e realtà
Montalcini si rifaceva a una visione simile alla teoria del cervello triuno di Paul MacLean.
Oggi, tuttavia, la teoria viene considerata una semplificazione eccessiva:
- Il cervello non è diviso in blocchi separati,
- Le strutture antiche (come i gangli della base) sono integrate e interconnesse, condividendo funzioni con specie animali diverse.
Perché parlare ancora di due cervelli?
Il modello resta utile come metafora:
- spiega perché reagiamo d’istinto,
- mostra come possiamo frenare gli impulsi grazie alla ragione.
Montalcini ci ricordava che la nostra forza sta nel controllare l’istinto senza soffocarlo: essere razionali, ma restare umani.
In breve
- Cervello antico = emozione + istinto → rapido ma impulsivo.
- Cervello moderno = ragione + controllo → lento ma ordinato.
- Obiettivo: cooperazione, non conflitto.
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