Vista e neuroscienze: come il cervello interpreta ciò che vediamo

L’occhio da solo non basta a “vedere”

Vedete questa immagine? Riuscite a riconoscere il soggetto nella foto? Probabilmente no, perché l’occhio, da solo, è in grado di captare solo poche informazioni:

  • bordi,
  • trame,
  • contrasti di colore,
  • un’immagine sfocata e rovesciata.

La vera elaborazione avviene nel cervello, più precisamente nella corteccia visiva.



Corteccia visiva: il “vero occhio” del cervello

Grazie alle ricerche di neuroscienze e neuropsicologia del secolo scorso, oggi sappiamo che la percezione cosciente di un’immagine nasce nella corteccia visiva cerebrale.
L’occhio cattura la percezione, ma è la mente a trasformarla in visione consapevole.

Non a caso, i pionieri della psicologia e delle neuroscienze cognitive hanno ispirato interi movimenti artistici, come l’espressionismo, che vedeva l’arte visiva come espressione della soggettività.



Come si organizza il cervello della visione?

Il percorso dei segnali visivi è estremamente complesso:

  • passa attraverso numerose stazioni sinaptiche,
  • si connette con centri del movimento, dei riflessi, del linguaggio, della memoria, dell’udito e persino del gusto e dell’olfatto.

Per questo motivo, l’area della visione non si trova vicino agli occhi, ma nella corteccia occipitale, nella parte posteriore del cervello (la nuca).

La corteccia visiva è inoltre organizzata in quadranti, ognuno dei quali elabora una specifica porzione del campo visivo.



Danni cerebrali e disturbi della vista

Nelle patologie cerebrali, nei traumi cranici o nei danni ischemici, è più frequente riscontrare una riduzione del campo visivo che una cecità completa, che si verifica solo in caso di danno diretto dell’occhio.

È possibile diventare ciechi per colpa del cervello?

Sì, ma è raro. Perché ciò accada, il danno deve coinvolgere entrambi gli emisferi della corteccia occipitale, senza possibilità di compensazione.

Casi descritti in passato riguardavano malattie oggi rare come la neurosifilide o infezioni parassitarie cerebrali.



Sindrome di Charles Bonnet: il falso vedente

Un fenomeno raro ma affascinante è la cecità corticale totale con la convinzione di “vedere” nonostante la cecità.
È la sindrome di Charles Bonnet, caratterizzata da allucinazioni visive in soggetti che hanno perso la vista a causa di malattie o interventi chirurgici.

Questo fenomeno è stato raccontato anche da Oliver Sacks e citato in un episodio della serie Dr. House.